Panorama di Frascati in una giornata serena: le case color ocra e crema del paese sul fianco della collina, un grande palazzo storico sulla destra e, sopra, il pendio fitto di pini e boschi sotto un ampio cielo azzurro
Panorama di Frascati in una giornata serena: le case color ocra e crema del paese sul fianco della collina, un grande palazzo storico sulla destra e, sopra, il pendio fitto di pini e boschi sotto un ampio cielo azzurro. Foto: NikonZ7II · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Nelle giornate terse, dalle terrazze panoramiche della città si distingue all'orizzonte, verso sud-est, una catena di alture verdi. Sono i Colli Albani, un antico complesso vulcanico, e i paesi arroccati sui loro fianchi formano i Castelli Romani. Per chi alloggia a Roma è la scampagnata più facile da mettere in programma: da Accomodation Corallo Frascati dista circa 21 km in auto e Castel Gandolfo circa 24 km. Qui la terra vulcanica ha dato vita a una tradizione del vino molto antica, accompagnata da un salume famoso e da una festa autunnale che richiama visitatori da tutta Italia.

Il Frascati e le sue denominazioni

Il vino simbolo della zona è il Frascati, un bianco che si produce da secoli sulle colline attorno alla cittadina da cui prende il nome. In enoteca o al ristorante troverete tre denominazioni diverse, ed è utile saperle distinguere:

  • Frascati DOC: la denominazione storica, che identifica il bianco fresco da bere giovane;
  • Frascati Superiore DOCG: il livello più alto per la versione secca, che prevede anche la tipologia Riserva;
  • Cannellino di Frascati DOCG: la versione dolce, ottenuta da uve vendemmiate più tardi, che si sposa con i biscotti secchi della tradizione.

Le uve principali sono le Malvasie, sia di Candia sia del Lazio, affiancate da Bellone, Bombino bianco, Greco e Trebbiano. Le due DOCG provengono dai territori comunali di Frascati, Grottaferrata e Monte Porzio Catone, a cui si aggiunge una porzione dei comuni di Roma e di Monte Compatri. La zona conta anche altre denominazioni, come quelle di Marino e dei Castelli Romani: a pranzo vale sempre la pena chiedere quale vino si produce lì vicino.

Ariccia e la sua porchetta

Parlare di Castelli a tavola significa parlare di porchetta di Ariccia. Si prepara con un maiale intero disossato, insaporito con sale, pepe, aglio e rosmarino e cotto a lungo nel forno, finché la cotenna non diventa scura e croccante mentre la carne all'interno resta tenera. Nel 2011 ha ottenuto l'IGP, e il disciplinare la collega al territorio comunale di Ariccia.

Il modo più classico per gustarla è anche il più alla buona: affettata dentro un panino, insieme a un bicchiere di bianco del posto. In tanti paesi dei Colli si trovano le fraschette, osterie semplici con lunghe tavolate condivise, dove in tavola arrivano porchetta, affettati, formaggi e olive, con il vino prodotto sul posto. Un pranzo allegro, che dà il meglio in compagnia.

Marino, la festa della vendemmia

Ogni anno, la prima domenica di ottobre, Marino celebra la Sagra dell'uva, una delle feste del vino più longeve del Paese: la prima edizione si tenne nel 1925. La ricorrenza unisce la vendemmia al ricordo della battaglia di Lepanto del 1571 e alla devozione per la Madonna del Rosario.

Il momento più atteso è il cosiddetto miracolo delle fontane che danno vino: per qualche ora alcune fontane del centro, a cominciare dalla Fontana dei Quattro Mori, erogano vino bianco al posto dell'acqua. Intorno si svolgono sfilate in costume, musica, assaggi e stand di prodotti tipici. Il paese si riempie di gente, quindi per arrivare vi suggeriamo il treno regionale, che ferma a Marino e vi risparmia code in auto e ricerca di un posto, permettendo a tutti di brindare in serenità. Date e programma variano da un'edizione all'altra: prima di partire controllateli sui canali ufficiali degli organizzatori e del Comune di Marino.

Come organizzare la giornata

Il nostro consiglio è scegliere due o tre tappe e prendersela con calma. Un percorso che funziona bene comincia a Frascati, fra ville storiche e affacci verso Roma, continua ad Ariccia per la porchetta e termina a Castel Gandolfo, affacciato sul lago Albano. A Frascati si arriva anche con i treni regionali che partono dalla Stazione Termini, una soluzione comoda per chi non vuole guidare. In autunno, durante la vendemmia, i colori sono i più belli; in primavera e a inizio estate si pranza volentieri all'aperto.

  • Se andate in auto, decidete in partenza chi resterà al volante: il vino si assaggia con moderazione.
  • Nei fine settimana i centri storici sono molto frequentati: partite presto.
  • Una bottiglia di Frascati è un ricordo che si porta a casa senza difficoltà.

Il rientro ad Accomodation Corallo

Chi sceglie il treno ha il ritorno più semplice: la Stazione Termini è a circa 450 metri da Accomodation Corallo, pochi minuti a piedi fino a Via Palestro. In camera il frigorifero vi permette di tenere al fresco la bottiglia comprata sui Colli, e la doccia nel bagno privato è il modo migliore per chiudere una giornata all'aria aperta. Per la cena non serve andare lontano: nei dintorni ci sono numerosi ristoranti. E se il giorno della gita coincide con la partenza, potete lasciare le valigie al nostro deposito bagagli.

Tanti ristoranti a due passi

Nelle immediate vicinanze di Accomodation Corallo ci sono numerosi bar e ristoranti; in camera trovate frigorifero e bollitore elettrico.